Accademia della Guardia di Finanza e Accademia dello Sport per la Solidarietà insieme per l’ospedale “Papa Giovanni”. Con i fondi raccolti acquistato un macchinario. Il vice ministro Leo: “Un segnale concreto di aiuto per Bergamo”.
L’entusiasmo è quello di una partita speciale con in campo i grandi ex dell’Atalanta e del calcio bergamasco; ma è anche quello di chi sa che la vera gioia non sono colpi di tacco, rabone, tentativi di rovesciata e gol, bensì lo scopo benefico dell’iniziativa.
Grazie a “Un calcio al tumore”, l’iniziativa di solidarietà promossa dall’Accademia della Guardia di Finanza con l’Accademia dello Sport per la Solidarietà presso gli impianti sportivi dell’Istituto militare, l’ASST Papa Giovanni XXIII potrà infatti dotarsi di un nuovo macchinario all’avanguardia per la diagnostica oncologica.
“L’Accademia ogni anno si fa promotrice di raccolte benefiche per aiutare le associazioni del territorio orobico che ne hanno bisogno. È un modo per esprimere la vocazione sociale della Guardia di Finanza. Ci sentiamo bergamaschi e legati al territorio. Per noi Finanzieri questo è un modo di ringraziare la città di Bergamo e i suoi cittadini per la più che quarantennale ospitalità”, questo il messaggio di saluto del Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, il Generale di Divisione Cosimo Di Gesù.
Nel match, a sfidarsi nonostante le temperature rigide, c’erano i giovani allievi dell’Accademia insieme a volti noti del calcio orobico: Gianpaolo Bellini, Massimo Carrera, Cristian Raimondi e Marino Magrin, solo per citarne alcuni, ma anche personaggi della TV come Valerio Staffelli e, nelle vesti di telecronista, Carlo Pellegatti.
A dare l’avvio alla gara, vinta 4-2 dalla squadra rossa su quella blu, è stato il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Maurizio Leo: “L’unione di due accademie, quella della Guardia di Finanza e quella dello Sport per la Solidarietà, fa la forza”, ha detto l’onorevole, “con l’iniziativa lodevole di oggi, date un segnale forte di aiuto ai pazienti che si trovano in condizione di fragilità. Il calcio, unito a queste occasioni di solidarietà, sono la massima espressione di come, operando insieme, si possono ottenere risultati eccellenti”.
Il nuovo macchinario, dal valore di circa 70mila euro, consentirà di beneficiare di una diagnostica di precisione. “L’attrezzatura permette di migliorare l’accuratezza della diagnostica delle malattie tumorali, non solo con la possibilità di rendere digitali i vetrini istologici ma anche, attraverso un software basato sull’intelligenza artificiale, di rilevare pattern complessi e anomalie che gli esami attualmente non riescono ad evidenziare con la stessa precisione”, spiega il Dott. Francesco Locati, Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, “i benefici aiuteranno, inoltre, ad impostare terapie farmacologiche maggiormente personalizzate ed efficaci. Siamo grati all’Accademia della Guardia di Finanza e all’Accademia dello Sport per la Solidarietà”.
Il fondatore di quest’ultima, Giovanni Licini, ha ricordato la vicinanza dell’associazione ai bisognosi: “La nostra vocazione è aiutare le realtà del territorio. Le fragilità non sono solo quelle che si toccano con mano ma anche quelle che bisogna prevenire”.
La raccolta solidale, inoltre, è stata anche finanziata da Fondazione Mediolanum EF, charity partner dell’iniziativa. “Siamo orgogliosi di poter contribuire”, ha detto la Dott.ssa Greta Pugliese in rappresentanza dell’ente filantropico.
Un pensiero di riconoscenza è arrivato anche dall’Assessore Regionale Claudia Terzi: “Grazie a tutti voi per aver deciso di raccogliere questa sfida dedicando la raccolta fondi a un obiettivo che sta a cuore a ciascuno di noi. Fare del bene all’Ospedale vuol dire fare del bene a tutti”.
Scarica QUI la rendicontazione.
Per consentire a chiunque di avere completa contezza della raccolta e, a coloro che hanno contribuito, di verificare la quota versata, garantendo l’assoluta trasparenza, tracciabilità e riservatezza dei dati; attraverso il “Codice di Riferimento Operazione (c.d. C.R.O.)”, si potrà verificare che il bonifico effettuato è concretamente confluito nel fondo destinato all’iniziativa.