“Una madeleine per ritrovarsi”: dall’Accademia 113.000 euro per CasAlzheimer stampa Novembre 27, 2025

“Una madeleine per ritrovarsi”: dall’Accademia 113.000 euro per CasAlzheimer

La Fondazione Carisma, intercettando il crescente bisogno di assistenza delle persone con demenza, ha inaugurato il 5 ottobre del 2024 il “Centro residenziale per la cura e l’assistenza delle persone affette da demenza”, i cui spazi sono stati progettati come una casa, con le camere che si affacciano sul giardino esterno, mentre i soggiorni e tutti gli altri spazi collettivi sono rivolti verso la corte centrale.

Il Centro è dotato di numerosi spazi quali le camere per ospiti, le sale per il cinema e il teatro, le sale della musica e dell’arte, le sale di culto, la stanza snoezelen con letto multisensoriale, la nursery per la doll therapy, la beauty room, il giardino invernale, il bar, il negozio, le palestre polivalenti.

Ognuno di questi luoghi rappresenta un punto di luce, un faro nella nebbia della demenza, capace di stimolare la reminiscenza di ricordi incorruttibili, lontani nel tempo. E poiché ogni percorso è unico, serve una rete di punti luce, che si dipanano interconnessi come le sinapsi che ancora non si arrendono. È il potere delle madeleine.

La Fondazione, attraverso il progetto “Una madeleine per ritrovarsi” vuole dare l’opportunità a tutti di donare a Bergamo le sue madeleine, l’una diversa dall’altra, capaci insieme di sorreggere l’immenso edificio del ricordo dei futuri residenti. Sono solo stanze, e le madeleine sono solo dolci. Eppure la passione dei pasticceri di Combray ha ispirato a Marcel Proust la Recherche. Non ci accomuna il tramite, ma una responsabilità sociale. 

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha sin da subito accolto il progetto “Una madeleine per ritrovarsi”, con la finalità di sostenere i costi di realizzazione degli ambienti del nuovo centro, raccogliendo ben 113.000 euro e adottando direttamente due palestre per la riabilitazione.

“Abbiamo subito dato la nostra disponibilità – ha raccontato Giovanni Licini – Oggi è quasi impossibile mantenere un malato in casa e l’unica possibilità è avere strutture adeguate come questa. Il nostro impegno è sempre stato quello di stare vicini alle fragilità del territorio e lo confermiamo anche per il prossimo anno, quando taglieremo il traguardo dei 50 anni di attività. Il coinvolgimento del consiglio direttivo dell’Accademia e dei nostri sostenitori è stato diretto, per fare in modo che CasAlzheimer abbia sempre un aiuto, anche dopo di noi”.

Tra i benefattori tanti amici dell’Accademia: Roby Facchinetti, che ha adottato la sala della musica, Domenico Bosatelli, che ha dato il suo nome alla sala Cinema e Teatro, Claudio Bombardieri (una camera singola), Fabrizio Arizzi (una singola), Ezio e Barbara Birolini (una singola) e Vittorio e Maria Lumina (la sala Culto).

“Abbiamo progetti importanti e nessun può fermare la nostra voglia di migliorare i servizi a disposizione della città – ha sottolineato con grande entusiasmo Miro Radici, presidente di Fondazione Carisma – Abbiamo svolto un lavoro certosino sul personale, investendo su giovani dottori che oggi è sempre più difficile trovare. Nel nostro percorso abbiamo avuto la fortuna di incrociare Giovanni Licini e la sua Accademia dello Sport per la Solidarietà, che ci ha spinti a trovare un modo per aiutare Carisma”.

“La nostra è una struttura nuova e innovativa, che non ha eguali in Italia, pensata specificatamente per curare le persone con Alzheimer – ha rivendicato con orgoglio il direttore generale Fabrizio Lazzarini – Cinquecentoquattro posti letto, più i 106 di CasAlzheimer, distribuiti su cinque residenze nelle quali lavorano 300 operatori sociosanitari, 20 medici, 80 infermieri, 40 fisioterapisti. E ancora: due centri diurni e un parco da 17.000 metri quadrati. Abbiamo servizi per la presa in carico totale del paziente, da quando sono a casa a quando terminano la loro vita. Una presa in carico qualificata, pur nella difficoltà di trovare queste risorse umane. CasAlzheimer è nata per dare una mano alla città, curando i malati anche con la qualità dell’ambiente e adeguando gli spazi anche per una possibile gestione di una futura emergenza pandemica. Con ‘Una madeleine per ritrovarsi’ speriamo di avere una grossa mano nella realizzazione del nostro progetto: l’obiettivo è quello di arrivare a raccogliere un milione di euro tramite questa strada”.